Giuseppe Ungaretti visto da me

di Anastasia Di Marco

CASA MIA

La poesia “CASA MIA” appartiene alla raccolta ”L’allegria” scritta da Giuseppe Ungaretti. La raccolta originale era “Il porto sepolto”, in seguito trasformata in “Allegria di naufragi” e a sua volta modificata e diventata “L’allegria” nel 1931. Il componimento  utilizza dei termini intensi di significato che suscitano sentimenti molto importanti; tutto ciò si riscontra in primo luogo nel titolo “CASA MIA”; il quale riconduce i pensieri oltre alla casa, anche alla famiglia e alla persone care; ma si può pensare anche a un luogo di riposo e tranquillità. 

Infatti per Ungaretti la parola si carica di significati profondi e diventa mezzo per cogliere l’essenza delle cose. come nei termini “amore”, “sorpresa”, “sparpagliato” e “mondo” i quali rimandano a un esame interiore che sono il risultato del linguaggio poetico utilizzato da Ungaretti; per questo egli puntava alla scarno ed all’essenziale della parola. In questa poesia le emozioni provocate sono un affetto inaspettato, una curiosità irrefrenabile, ma anche la paura di aver sprecato l’amore per poi riprovarlo più forte di prima.

UNIVERSO

La poesia “Universo” appartiene anch’essa alla raccolta “L’allegria” citata in precedenza. Il titolo stesso rappresenta la poesia di Ungaretti perché egli si concentra su quanto c’è di universale nelle proprie esperienze per innalzare la dimensione privata a simbolo di una condizione universale, di impronta simbolista.  

Il primo elemento che  si può notare della poesia è l’indicazione, da parte dell’autore, del luogo e della data di composizione; fattore che attribuisce una decisa impronta autobiografica. Successivamente colpisce la parola “mare” utilizzata da un soldato semplice mentre si trovava sul fronte per combattere e vincere la tanto desiderata ma deludente guerra, considerata addirittura come una soluzione per l’Italia. 

Con il mare si può intendere oltre all’acqua anche la spensieratezza di un giovane, luogo di bellezza e di ricordi. Ma il turbamento che si prova nel leggere l’accostamento “bara” a “freschezza” è unico. La bara potrebbe rappresentare la morte, ma allo stesso tempo anche un luogo in cui riposarsi e stare solo con se stesso; mentre la freschezza si avvicinerebbe a una sensazione piacevole che riconduce alla gioventù. Quindi la poesia può star a significare che il pensiero del poeta verso il mare rappresenti per lui la sensazione bella che lo porta alla morte, oppure proprio i bei ricordi sono il suo attimo di salvezza che lo distacca dallo scenario di morte atroce di cui è circondato.

ROSE IN FIAMME

La poesia “ROSE IN FIAMME” compone la raccolta “L’allegria” di Giuseppe Ungaretti. Oltre alla componente biografica caratterizzata dall’indicazione del luogo e della data; si può notare che la poesia è composta da soli quattro versi; elemento che deriva dalle innovazioni stilistiche adottate dal poeta. 

Possiamo riscontrare quindi l’adozione di un linguaggio scarno ed essenziale, il semplice accostamento di parole e la riduzione del verso in una singola parola. Il poeta accosta all’oceano, quindi alla vastità, alle situazioni della guerra in trincea, che viene ricondotta alla moltitudine di  suoni e rumori. Tutto ciò dà inizio a una nuova giornata che oramai sono le stesse, mescolate e indefinite tra un insieme di rumori, persone e parole.

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L’elaborato è frutto del lavoro di didattica a distanza proposto nell’ambito dello studio di Giuseppe Ungaretti.

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