Il mondo non è più in un solo punto

di Elisa Pompei

Poggio Nativo, 13/05/2020

Caro Qfwfq,

ti scrivo questa lettera perché le cose che ho da dirti sono davvero tante e voglio perciò provare a spiegarti la situazione attuale del pianeta.

Oggi il mondo non è più concentrato in un solo punto come ai tuoi tempi, lo spazio è davvero tanto ed è una gara a chi ne possiede di più. Mentre i pregiudizi continuano ad esserci, caro Qfwfq, un po’ come prima; ad esempio con la famiglia Z’zu, la quale veniva definita “immigrata”, o con il signor Pbert Pberd il quale veniva definito antipatico.

Oggi nei paesi in campagna le case sono distanti l’una dall’altra, ma nelle città, i condomini potrebbero forse essere definiti “un solo punto”, ma concedono comunque lo spazio vitale necessario ad ogni famiglia.

Tu, signor Qfwfq, definivi il tuo mondo negativamente “un punto affollato di persone pigiate come acciughe”, invece oggi è forse un divertimento trovarsi in luoghi stando attaccati l’uno all’altro. Pensiamo ad esempio alla gioventù che adora trascorrere i week-end in discoteche, luoghi dove si balla e si fa baldoria, oppure alle famiglie che amano recarsi ai centri commerciali, affollati di gente, dove tutte le persone sono alla ricerca di un nuovo acquisto, oppure affrontano lunghissime file davanti a dei ristoranti o fast-food, per mangiare qualcosa di sfizioso.

Pensa Qfwfq, alle persone adesso manca questo modo di vivere. Sì, proprio così, perchè da due mesi non possiamo più uscire a causa di un virus che ha brutalmente colpito il nostro mondo, dobbiamo stare chiusi in casa ed uscire solamente per assolute necessità, perciò adesso le nostre case potrebbero essere definite come ciò che per te era il mondo, un solo punto.

Un punto nel quale sono racchiuse tutte le difficoltà, tutte le tristezze dovute al periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da vite spezzate e restrizioni. Il luogo che racchiude ogni soddisfazione senza poterla esteriorizzare al mondo, ma che racchiude anche la speranza di tornare il prima possibile alla vita normale.

Con affetto, spero di risentirti presto,

la tua Elisa.

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