Io nel pensier mi fingo…

di Jasmin Falasca

4B ITE (21-22)

La società futura che vorrei è una società basata semplicemente sulla libertà, una libertà che negli ultimi due anni abbiamo desiderato tanto e che ci ha insegnato ad apprezzare il suo valore nella nostra vita.

Come riportato dall’articolo 13 della Costituzione italiana “la libertà è inviolabile”, dunque ognuno di noi ha il diritto di essere libero, essenziale per raggiungere la propria felicità e benessere.

Negli ultimi due anni ci siamo trovati catapultati in una realtà impensabile, scioccante e assurda, che nessuno di noi avrebbe mai immaginato nel ventesimo secolo di poter vivere. 

Le restrizioni, le zone rosse, gli spostamenti limitati, gli abbracci evitati e tutte le cose perse durante la pandemia ci hanno fatto venire voglia di fantasticare e costruire una “città ideale” dove ognuno potesse essere libero di vivere ed essere se stesso. 

Mi domando quando torneremo alla normalità, ad abbandonare quella paura di un possibile ritorno del virus e quella tendenza, ormai involontaria, di mantenere la distanza con le persone. Nonostante le misure si siano allentate ancora mi trovo a vivere una sensazione strana nell’entrare in un negozio senza la mascherina.

Tutto questo ci ha segnato e porteremo questi ricordi con noi, con un forte desiderio di poterli cancellare.

Per il futuro immagino un mondo senza restrizioni, pieno di colore verde, dove anche la natura possa essere libera di rigenerarsi senza limiti e dove ogni individuo possa meravigliarsi della sua bellezza.

Quando tutto si è fermato e la nostra presenza era limitata essa è sbocciata in tutto il suo splendore, tanto da stupirci delle acque super pulite, degli animali avvistati e dell’aria leggera che abbiamo respirato. Ecco vorrei che la natura fiorisse sempre, che le piante e gli animali siano liberi di vivere serenamente nel loro habitat.

La libertà è un diritto anche per la natura e non è giusto che essa debba risentire in modo negativo del nostro intervento. 

In quanto a noi esseri umani, schiavi della routine, vorrei che fossimo liberi dal tempo, meno superficiali e più attenti alle piccole cose.

Vorrei un essere umano con un cuore grande, con più cura non solo per la natura ma anche per le persone più vicine. 

Durante l’emergenza sanitaria ci è stato impedito di passare del tempo con la famiglia, con gli amici e con tutti gli affetti che rendono il nostro quotidiano migliore e questo ci ha ricordato che non bisogna dare nulla per scontato. 

Il tempo passato con una persona è prezioso più di quanto pensiamo e va vissuto a pieno. Ognuno di noi dovrebbe passare più tempo sulle ginocchia dei nonni per ascoltare i loro racconti, dovrebbe passare più tempo tra la natura per imparare ad amarla e rispettarla, dovrebbe passare più tempo con se stesso per riflettere e comprendere il mondo.

Vorrei una società dove il lavoro non occupi tutta la giornata cosicché ognuno possa avere il tempo necessario per vivere, conoscere, poter viaggiare o semplicemente prendersi cura di sé.

La mia città futura deve essere una città senza malattie, dove la scienza grazie alle ricerche e alle cure possa rimediare ad ogni virus o altra specie. Una società libera è per me una società dove ognuno di noi possa  vivere senza la paura di perdere le persone a cui si vuole bene.

Libertà è l’unica parola che inserirei nel cassetto dei desideri, sembra banale ma intorno a questa parola c’è vita.

Probabilmente fantasticare è una cosa da bambini, però immaginare un mondo ideale con la spensieratezza, la purezza, la bontà, l’onestà e la dolcezza di un bambino può rappresentare un passo verso un grande miglioramento umano. 

Dai bambini abbiamo tanto da imparare, loro non si arrendono mai, sanno essere sempre felici senza filtri, per questo nella mia città ne vorrei tanti, cosicché nel mio mondo libero, pieno di verde e senza malattie possa esserci anche la dolcezza e il sorriso che solo i bambini sanno regalarci.

Spero che ognuno di noi da questa esperienza terrificante abbia imparato qualcosa e che in qualche modo abbia solo per un attimo fantasticato sul futuro che avrebbe voluto, perché è dai nostri desideri che può avvenire il cambiamento. 

Sognare, fantasticare, poter cambiare sono elementi che tutti vorrebbero nella valigia della libertà!

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