Beyond The Machine

di Flaminia Aleandri e Lucrezia Settembre

Lo sviluppo del progetto “Beyond the Machine” si è svolto in circa 80 giorni, ha avuto inizio a gennaio/febbraio e ha avuto fine a inizio maggio. Per la realizzazione hanno partecipato alunni dell’ITT (una classe quinta, due quarte, due terze e due seconde), i professori che insegnano Telecomunicazioni: Casciani, Crescenzi, Sergnese e il professore di Elettronica: Del Vescovo.

Il Professor Sergnese presenta così il Progetto:

Il mondo è alla soglia di un cambiamento epocale tanto da essere chiamato quarta rivoluzione industriale. Un cambiamento che travolge prodotti, servizi, metodologie di produzione. Sta nascendo la tecnologia Internet of things, un sistema integrato di dispositivi intercomunicanti ed intelligenti che mette in contatto, attraverso la rete, oggetti, persone, luoghi.

In un contesto così in fermento, il dipartimento degli ingegneri del nostro istituto ha ritenuto di pianificare un programma in cui gli allievi potessero sperimentare la metodica di studio learning by doing partecipando ad un laboratorio denominato Beyond the machine dedicato alla progettazione di sistemi innovativi nell’ambito della smart Technology 4.0, ed in attesa del prossimo arrivo del 5G.

Sono stati interessati oltre 100 allievi che hanno prodotto elaborati o con solo approccio software, oppure utilizzando anche hardware specifico. Il laboratorio sperimentale, è il primo anno che viene svolto, ha permesso di creare una specifica azione progettuale di tipo modulare; infatti i vari elaborati hanno definito sia azioni di interazione tra i vari progetti ma anche idee progettuali che potessero spaziare in altri campi d’interesse, come quello agroalimentre e quello fisioterapico.

Invece, un ragazzo del 4B che ha partecipato al progetto ci ha elencato le parti interessanti e le parti noiose.

  • Interessante: intraprendere questo progetto con i professori perché è il primo anno che si è svolto un percorso simile. Un’altra cosa molto interessante è stato l’elaborazione con mano del sistema automatico, cioè il progetto in sé.
  • Noiosa : realizzare inizialmente questo percorso, perché le idee scarseggiavano, gestire i compiti e fare le divisioni era piuttosto complicato.

Durante l’incontro di presentazione tenuto in Aula Magna il 6 Giugno alle 9:00 i ragazzi hanno illustrato un sistema automatico in cui un braccio antropomorfo preleva un pacco, posizionandolo sul nastro trasportatore, per poi scannerizzare, smistare e marchiare con il laser il pacco stesso. Ci sono 3 nastri in cui è presente il nastro A, B e uno per i pacchi fallati. Lo scanner analizza il pacco e lo indirizza verso il nastro verso cui deve andare.

Il progetto si basa, quindi, sulla marcatura dei prodotti per il nastro trasportatore.

Per la parte elettronica sono state fatte 3 macchine, create con vari materiali:

  • con pezzi realizzati in stampante 3D
  • con pezzi Lego
  • con telaio in alluminio

Della parte della programmazione della macchina si è occupato il professor Crescenzi, insieme agli alunni.

Questo articolo è scritto dagli studenti del PON “Blog@re fa rima con imparare”

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